ANDREA TARABBIA presenta "Madrigale senza suono" Bollati Boringhieri

Dialoga con l'autore Massimo Grandese

  18:30
Ubik Mestre
  Locandina
Via Poerio 6, 30171 Mestre (VE), Italia

Madrigale senza suono

Tarabbia Andrea

Bollati Boringhieri (2019)
16.5 €
 9788833931326
Un uomo solo, tormentato, compie un efferato omicidio perché obbligato dalle convenzioni del suo tempo. Da lì scaturisce, inarginabile, il suo genio artistico. Gesualdo da Venosa, il celebre principe madrigalista vissuto a cavallo tra Cinque e Seicento, è il centro attorno a cui ruota il congegno ipnotico di questo romanzo gotico e sensuale. Come può, è la domanda scandalosa sottesa, il male dare vita a tale e tanta purezza sopra uno spartito? Per vendicare l'onore e il tradimento, il principe di Venosa uccide Maria D'Avalos, dopo averla sposata con qualche pettegolezzo e al tempo stesso con clamore. Fin qui la Storia. Il resto è la nostalgia che ne deriva, la solitudine del principe: è lì, nel sangue e nel tormento, che Andrea Tarabbia intinge il suo pennino e trascina il lettore in un labirinto. Questa storia ? è ciò che il lettore scopre sbalordito ? ci parla dritti in faccia, scollina i secoli e arriva fino al nostro oggi, si spinge fino a lambire i confini noti eppure sempre imprendibili tra delitto e genio.
@spank
26 settembre 2019
In questo libro si intreccia la storia con fatti romanzati mettendo insieme tratti di erotismo con altri piu’ grotteschi. La sroria si basa sulla biografia di Gesualdo da Venosa, ricordato nel tempo come grande compositore di madrigali vissuto, tra il XVI e il XVII secolo, principalmente tra Napoli e Gesualdo. La vita del prencipe però è stata attraversata da un episodio drammatico, quello dell’uccisione che compie verso la sua prima prima moglie, Maria d’Avalos e del suo amante, Fabrizio Carafa. Tutta questa storia e di quello che fu poi la vita del principe dopo questo triste episodio ci viene narrata attraverso una presunta cronaca di quell’epoca, attribuita a un servo deforme di nome Gioachino di cui ne da voce Igor Stravinskij, grande studioso dell’opera di Gesualdo. Bellissimo l’intreccio che ne segue, la figura di un uomo innamorato che per onore e’ costretto a compiere un gesto difficile. Una tortura che lo accompagnerà per tutta la sua esistenza portandogli sconforto e solitudine. Ma è proprio da questo stato d’anima che egli riuscirà a comporre la musica più bella. Tutto questo viene incorniciato da alcuni fatti inventati, romanzati, che danno a questa storia un tono piu’ affascinte e a tratti avvolti nel mistero. come sfondo c'è lo sfondo dei paesaggi irpini e quello di gesualdo. Interessanti sono anche le brevi annotazioni di Stravinskij, che a tratti spezza la storia per fare delle riflessioni e che permettono di avere una piccola idea sulla grandezza di questa musica. Lo stile che qui viene usato non ha un carattere particolare ma sembra quasi di voler lasciare spazio alla storia senza volersi intromettere troppo.
@leopoldbloom
26 settembre 2019
Mi piacerebbe leggerlo. Mi incuriosisce. Sarà per il verso di una canzone di Battiato...