FRANCESCO MUSOLINO presenta "L'attimo prima" Rizzoli

Intervista l'autore Salvatore Piombino

  18:30
Ubik Caltanissetta
  Locandina
Via John Fitzgerald Kennedy 9/11, 93100 Caltanissetta (CL), Italia

L' attimo prima

Musolino Francesco

Rizzoli (2019)
18 €
 9788817140942
Cosa succede quando la vita che hai sempre sognato svanisce l'attimo prima di diventare realtà? Lorenzo è cresciuto a Messina, sotto il tavolo di legno del ristorante dei genitori. Desiderava una carriera da chef ma, all'improvviso, tutto è cambiato. Impantanato, sospeso e ancora immaturo, Lorenzo inizia a lavorare in un'agenzia di viaggi. Nel frattempo, mentre la neve scende sull'Etna, lui si rifugia in un cibo insipido e immagina le vite degli altri. Toccherà a sua sorella Elena stanarlo e praticare un kintsugi degli affetti, rimettendo insieme i cocci della sua esistenza. Il timore di dimenticare chi abbiamo amato non dev'essere una scusa per rinunciare a guardare l'orizzonte. Sperando che al momento giusto, al bivio cruciale, i leoni nel cuore ricomincino a ruggire. Francesco Musolino, attraverso i colori e i sapori della Sicilia, indaga con una prosa intima l'educazione all'età adulta. Quando restiamo immobili, indecisi se combattere, solo grazie a un autentico atto d'amore possiamo trovare il coraggio di crescere.
@patrizianiutta
17 settembre 2019
L’attimo prima è quel momento in cui il sogno sta per realizzarsi, quel momento che spacca la vita in due, che rende il dopo inaccettabile. Lo sa bene Lorenzo, cresciuto nel ristorante dei suoi. Ha assaporato la gioia dell’attimo prima per precipitare poi in un dolore talmente forte da non riuscire a parlarne. Trova lavoro in un’agenzia di viaggi, realizza i desideri degli altri organizzando vacanze da sogno. Indossa una maschera che non toglie mai, che cade solo di notte o in maniera imprevedibile quando i pensieri lo riportano, suo malgrado, alla vita di prima, quella tragicamente interrotta una maledetta domenica. Sono i ricordi dell’infanzia, trascorsa con la sorella Elena sotto il tavolo della cucina. Tornano prepotenti, insieme alle sensazioni, alle voci, ai profumi, all’amore unico che lega i genitori, Leandro e Sara. L’attimo prima è un fermo immagine, dopo il quale tutto assume il carattere irreale di una vita che scorre nonostante tutto, alla quale Lorenzo partecipa come controfigura di se stesso, evitando tutto quello che possa farlo soffrire, dai piatti che i suoi cucinavano, ai luoghi di un tempo, alle relazioni, alle amicizie. Nulla che scalfisca la superficie. È la storia di una lotta interiore, di una lenta e graduale apertura al mondo reale, di un recupero dell’io sepolto in fondo a un armadio. Il racconto riflette anche stilisticamente questa ripresa. Il tono si fa a tratti più intimo, la svolta inizia quando finalmente Lorenzo parla di quello che è accaduto, della maledetta domenica in cui tutto è precipitato. In sottofondo il Bolero di Ravel scandisce la narrazione col suo ritmo uniforme e ripetitivo e il crescendo finale. Per una volta è la vita ad aiutare Lorenzo con il ritorno della sorella dall’oriente e una serie di incontri che lo metteranno di fronte a una scelta non più eludibile: ricominciare a vivere abbracciando le sue ferite o continuare a fare da spettatore. L’attimo prima è la vita con tutti i suoi colori, ne ha il ritmo, ne ha la dolcezza. È un mondo, con tutte le sfumature di luce e di buio, è mare calmo, lava, maestrale e scirocco, è Sicilia.